Storie di grappa

Profumi e sapori dei distillati italiani

Tra le valli del Trentino l’essenza dell’uva rivive nelle grappe della tradizione.

Una passione tramandata di generazione in generazione dalla Distilleria Marzadro, che unisce l’esperienza della produzione artigianale, alla tecnica dei moderni impianti, ridisegnando il futuro della categoria nel segno dello stile italiano.

Scopri i segreti della grappa di ieri, di oggi e di domani direttamente dal racconto dei protagonisti.

Le origini

Una passione tramandata di generazione in generazione, con una lunga storia alle spalle che inizia nel dopoguerra, con Sabina Marzadro.

Risponde: Stefano Marzadro, titolare e amministratore delegato della distilleria Marzadro

Ascolta la risposta

Il territorio

I profumi e i sapori dei distillati italiani hanno una tradizione antica, fatta di passione e uno stretto legame col territorio e con le persone che lo abitano.

Risponde: Anna Marzadro, titolare della distilleria Marzadro

Ascolta la risposta

Tradizione e innovazione

Pillola 3 - Tradizione e innovazione

La tradizione di un distillato è storia e cultura del territorio, ma può essere anche innovazione e avanguardia, basta saper rivolgere lo sguardo al futuro.

Risponde: Stefano MArzadro, titolare e amministratore delegato della distilleria Marzadro

Ascolta la risposta

Le tecniche produttive

Tra vecchie e nuove tecniche produttive, i distillati diventano un’esperienza conviviale a tavola e non.

Risponde: Alessandro Marzadro, terza generazione Distilleria Marzadro.

Ascolta la risposta

Emozioni in tavola

I profumi e i sapori dell’uva rivivono nei tradizionali distillati, diventando un'esperienza da vivere ed emozione in tavola.

Risponde: Anna Marzadro, titolare della distilleria Marzadro

Ascolta la risposta

Il futuro

La cultura del Trentino rivive in distillati unici, custodi delle tradizioni passate, ma anche aperti alle sfide del futuro.

Risponde: Alessandro Marzadro, terza generazione Distilleria Marzadro

Ascolta la risposta

CHI SIAMO

La Distilleria Marzadro è un vasto e arioso complesso fatto di pietra, legno e vetro, che si esprime con la sua armoniosa architettura immersa nel verde dei vigneti. La realizzazione della struttura è stata affidata dalla famiglia Marzadro agli architetti bolzanini Walter Maurmayr e Günther Plaickner, i quali, basandosi sul concetto di “artigianalità contemporanea” hanno dato vita ad una struttura completamente integrata nel territorio circostante. Il tetto, ad esempio, è stato ricoperto da un tappeto verde formato da 60.000 piante precoltivate, appartenenti alla specie dei licheni: una soluzione adottata non solo per ragioni estetiche, ma anche per garantire un migliore isolamento termico della struttura, e quindi consentire un importante risparmio energetico. L’alto valore del nuovo impianto sotto il profilo ecologico viene evidenziato anche dall’orientamento nello spazio degli edifici, che sono infatti posizionati per sfruttare al meglio la loro collocazione rispetto al sole.

Oltre a facilitare la penetrazione dei raggi solari, un ampio uso delle vetrate nella costruzione dello stabilimento contribuisce a creare una sorta di continuità fra l’ambiente esterno e quello interno. Queste sono state utilizzate anche per realizzare la suggestiva cupola in vetro e metallo che custodisce al suo interno la sala degli alambicchi. All’interno vengono svolte tutte le fasi operative della distilleria che in precedenza erano disperse in varie località sparse fra Rovereto e i comuni limitrofi. La nuova struttura si compone di tre edifici, dedicati rispettivamente alla produzione e all’immagazzinamento, al deposito delle vinacce e agli uffici amministrativi.